lunedì 23 maggio 2011

4 si per il futuro


























Si è costituito il "Comitato Referendario Cassinese". Il comitato si attiva per sostenere, far conoscere e far partecipare i cittadini al voto dei quattro referendum nazionali indetti per l'11 e il 12 giugno. Due di essi sono mirati a fermare la privatazzazione del servizio idrico, uno è mirato a fermare il ritorno del nucleare, l'ultimo a bloccare il legittimo impedimento. Tutti e quattro i referendum difendono diritti chiave ed universali:

  • fermare la privatizzazione del servizio idrico, afferma il diritto alla vita: l'acqua è indispensabile alla vita, privatizzarne il servizio significa aumentarne il prezzo e limitarne l'accesso in base alle possibilità economiche;
  • fermare il ritorno del nucleare, afferma il diritto alla salute, perché l'ambiente torna ad essere al riparo da una grave minaccia;
  • fermare il legittimo impedimento, afferma che la legge è uguale per tutti, perché le cariche pubbliche non possono diventare pretesto per non giudicare chi ha commesso reato.

Per affermare questi diritti, bisogna votare quattro volte SI'.

Al comitato hanno aderito per ora: la sezione ANPI, Cittadinanza&Cambiamento, cooperativa La Speranza, Italia dei Valori, Lista Civica-Cassina-Sant'Agata, Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia Libertà. Altri enti, associazioni, gruppi si possono aggiungere nei prossimi giorni. Il comitato inizia sabato 21 davanti all'UNES la sua attività di informazione ai cittadini, e continuerà sicuramente tutti i venerdì, sabato e domenica, in vari luoghi del paese, fino alla scadenza, venerdì 10 giugno. Per dare una mano, aderire o chiedere informazioni, scrivere a referendumcassina@hotmail.it .

mercoledì 11 maggio 2011

Garantisti coi garantiti, giustizialisti con tutti gli altri

Non è facile fare quattro mesi di carcere da innocente. Ma è ancora più difficile farli e poi continuare a credere nel diritto, nella giustizia.

La storia di Giuliano Pisapia racconta questo. La storia di una persona, ingiustamente accusata ed incarcerata. Che ha continuato a credere nel diritto. Che alla fine è stata assolta. Che ha speso poi tutta la sua vita a difendere gli ultimi, nelle aule di tribunale. Diventando, col suo comportamento prima ancora che con le parole, un esempio vivente del garantismo.

Giuliano, diffamato oggi in tv dalla Moratti, non si è sottratto al processo. Non ha urlato contro i magistrati. Non ha tappezzato Milano con manifesti con scritto "via le BR dalle procure". Giuliano in tribunale ci è andato, si è difeso, prima in Corte d'assise, poi in Corte d'assise d'appello. E ha vinto.

Poi, da quando è uscito, ha cominciato a denunciare quello che ha visto nel carcere: l'oppressione verso gli ultimi, il vuoto del diritto. Da professionista, come avvocato penalista. E da politico, come parlamentare.

Letizia Moratti, invece, oggi ha scoperto il vero volto del berlusconismo. Che non è, e non è mai stato, garantista.

Il berlusconismo è nato, prima che in parlamento, in televisione. Con le dirette di Emilio Fede e Brosio davanti al tribunale di Milano. Con le reti mediaset che costruivano processi mediatici all'intera classe politica. Con la discesa in campo del Capo, per liberare l'Italia dal malcostume e dalla corruzione. Con l'idea (strana a ricordarla ora) di nominare Antonio Di Pietro ministro della Giustizia. Nel 1994.

Il berlusconismo è, nel dna, giustizialista e forcaiolo. Pisapia è l'ultimo, più clamoroso, caso, che segue quello di Boffo, di Fini, e di tanti altri condannati pubblicamente dai media di famiglia prima ancora di entrare in tribunale.

Il berlusconismo diventa garantista solo se si tratta di difendere il Capo. Lui, che ha paura di presentarsi in tribunale. Lui, che ha l'ossessione dei giudici "rossi". Lui, che in quasi tutti i processi è stato prescritto (e non assolto) a seguito di modifiche legislative introdotte dalla sua maggioranza.

Ma i processi in piazza, per tutti gli altri, van bene. Anche se uno è stato dichiarato innocente (e non prescritto o amnistiato) dai tribunali della Repubblica.

Oggi è evidente a tutti. I garantisti siamo noi. Noi che denunciamo la vergogna degli ospedali psichiatrici giudiziari. Noi che non mettiamo in galera un giovane perché tossicodipendente, ma lo curiamo. Noi che, quando sbagliamo, ci dimettiamo, come ha fatto Delbono a Bologna. Noi che non abbiamo paura della magistratura. Noi che ci facciamo mesi di carcere per poi essere assolti. Noi, come Giuliano.


Alessandro Simeone

Moratti, attacco personale a Pisapia il sindaco querelato per diffamazione

"Un ormai ex sindaco che in preda alla disperazione calunnia l'avversario non si era mai visto. Anche in questo caso Letizia Moratti è risultata mal consigliata, male informata e incompetente come nei cinque anni in cui ha mortificato Milano. Non serve scomodare la categoria della delinquenza politica, è molto meno: affermazioni che prive di realtà si ritorcono contro chi le esterna ma che non consentono però neppure più di salvare l'onore che è il bene più grande di chi, in questo caso Letizia Moratti, pur sulla via della sconfitta partecipa ad una contesa elettorale."

Sinistra Ecologia Libertà Milano

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/11/news/sky_il_fango_della_moratti_su_pisapia_faccia_a_faccia_senza_stretta_di_mano-16081939/?ref=HREA-1

mercoledì 4 maggio 2011

Nichi Vendola incontra i lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil

COMUNICATO STAMPA

Nichi Vendola incontra i lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil

L'8 maggio 2011, nella giornata caratterizzata dall'iniziativa a sostegno di Giuliano Pisapia all'arco della pace a Milano, il Presidente della Regione Puglia e Presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola incontrerà una rappresentanza di lavoratori della Nokia-Siemens e Jabil di Cassina De' Pecchi (MI).

Lo stabilimento, attualmente occupato dalle attività di ricerca di Nokia-Siemens nel campo della banda larga e dei ponti radio, e dall'attività di produzione della Jabil, rischia la chiusura a causa del combinato disposto del trasferimento e contemporanea riduzione del personale dell'attività di ricerca, e del progressivo abbandono delle attività da parte della società Jabil, che aveva rilevato la parte di produzione di Nokia-Siemens.

A rischio ci sono 1200 lavoratori.

La vicenda di Nokia-Siemens e Jabil è emblematica del fallimento delle politiche del centrodestra a tutti i livelli: dal sindaco, deputato leghista, che si rifiuta di vincolare ad uso industriale l'area del sito, aprendo così la porta alla speculazione edilizia; passando per la Regione, che dilapida i pochi fondi destinati alla banda larga senza mantenere l'occupazione d'eccellenza già presente in Lombardia; al ministro Romani, che a parole dice di puntare nell'alta tecnologia ma nei fatti non fa nulla per impedire il trasferimento all'estero dei siti tecnologicamente avanzati presenti in Italia.

L'8 maggio andremo in piazza a dire, anche ai lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil, che c'é un'Italia migliore, e che staremo al loro fianco nella loro lotta.


Sinistra Ecologia Libertà - Milano

Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi

venerdì 29 aprile 2011

"Il 25 aprile non è una ricorrenza: ora e sempre Resistenza!"

La decisione dell'amministrazione di equiparare, sui manifesti del 25 aprile, un partigiano e un combattente della repubblica sociale costituisce un atto gravissimo che avvalora e legittima i fascisti venuti allo scoperto che hanno imbrattato il muretto alla base del monumento ai caduti di Piazza Unità d'Italia con una scritta che direttamente si richiama a quanto scritto nel manifesto.

Il Sindaco ed il Vicesindaco si sono giustificati sui giornali dicendo che i morti son tutti uguali.
Noi di SEL li invitiamo ad assumersi le proprie responsabilità politiche e a smetterla di fingersi distratti (abbiamo troppo rispetto di loro per pensare che lo siano davvero), e ne approfittiamo per ricordare alla maggioranza che il 25 aprile non è una commemorazione dei morti della seconda guerra mondiale. Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. La data è stata scelta in ricordo delle insurrezioni popolari che il 25 aprile 1945 hanno liberato la città della cui area metropolitana il nostro comune fa parte, Milano, nonché la città di Torino.
La città di Milano, per quel giorno glorioso che si aprì con il proclama del Comitato di Liberazione Nazionale - Alta Italia ai fascisti ("arrendersi o perire") e si chiuse con la città liberata, è stata insignita dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare, nella cui motivazione si legge "[...] negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un’implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell’insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945 [...]".
Questo è il 25 aprile. La festa dell'Italia che ha lottato contro gli invasori nazisti e i loro fidi alleati della repubblica sociale di Salò, che ha vinto, che ha conquistato la libertà, che ha costruito la democrazia.

Gli autori dell'atto vandalico sappiano, invece, che la nostra vigilanza non verrà mai meno e che per nessun motivo rinunceremo ai valori di libertà e democrazia che ci sono stati dati dai combattenti per la Resistenza.


Per Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi
Il coordinatore cittadino
Alessandro Simeone

giovedì 21 aprile 2011

Per un'urbanistica partecipata: il PGT secondo SEL

Noi di Sinistra Ecologia Libertà abbiamo deciso di provare a rompere il silenzio di tomba della maggioranza sul piano di governo del territorio.

Dovrebbe essere approvato entro la fine del 2012. La maggioranza ha organizzato una serie di incontri con cittadini e associazioni. Poi più nulla. Non un'idea, non una parola.
Solo alcuni comportamenti, come la scelta, effettuata nell'ultimo consiglio comunale, di non vincolare ad industriale l'area di Nokia-Siemens, lasciano trasparire a grandi linee le intenzioni dell'amministrazione.

Noi crediamo in una diversa idea di urbanistica. Non creata nelle segrete stanze e poi votata con un colpo di mano in consiglio. Noi crediamo in un'urbanistica partecipata.

Per questo abbiamo elaborato un documento, scaricabile dal nostro sito web, che riassume le nostre idee sul Piano di governo del territorio e sul Piano urbano del traffico.
Questo a prescindere dalle posizioni della maggioranza. Questo anche se siamo all'opposizione, se non sediamo attualmente in consiglio comunale.
Questo perché crediamo che sono le idee che fanno la buona politica, non i ruoli pro tempore ricoperti.

Il 4 maggio presenteremo in sala consiliare il nostro lavoro. Invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni. tutti i rappresentanti istituzionali e tutti i partiti a partecipare e a portarci opinioni, idee, riflessioni.
Il lavoro svolto oggi, con la collaborazione dei cittadini, sarà il nucleo della nostra proposta per Cassina alle prossime elezioni amministrative.

Alessandro Simeone
Coordinatore cittadino
Sinistra Ecologia Libertà


Allegati:

Il documento (pdf) rev.1 29/04/2011




Mercoledì 4 maggio
ore 21
sala consiliare - comune di Cassina De' Pecchi

Presentazione di: Alessandro Simeone, coordinatore cittadino SEL

Interverrà: Arch. Antonello Boatti, Professore di urbanistica, Politecnico di Milano


Condividiamo e diffondiamo: comunicato dell'ANPI cassinese

AL SINDACO

A TUTTE LE ASSOCIAZIONI

A TUTTI I CITTADINI DI CASSINA DE’ PECCHI



Cassina de’ Pecchi, 20 aprile 2011

L’A.N.P.I. Sezione di Cassina de’ Pecchi, dopo consultazione con i soci e confronto con il Comitato Provinciale, consapevole dei propri ruoli di testimone dei fatti storici che portarono alla liberazione dalla dittatura fascista e dalle atrocità perpetrate sul popolo italiano da un regime liberticida, in piena aderenza ai propri principi statutari, decide con amarezza ma con lucida fermezza di non aderire alla manifestazione indetta dall’amministrazione.

Infatti, nel manifesto esposto dall’amministrazione sono affiancate una frase di un partigiano e quella di un sostenitore della repubblica di Salò.

Ci risulta inaccettabile mettere sullo stesso piano chi è caduto per la Liberazione attraverso la Resistenza e chi voleva perpetrare una dittatura sanguinaria; non si confonda il profondo senso di giustizia verso i caduti che ci hanno portato alla Costituzione con un fuorviante concetto di “ non odio ma amore”, che qui non può essere applicato se non si vuole violentare ancora una volta i martiri della libertà e offendere la realtà storica. Non vogliamo odio, ma nemmeno ingiustizia.

Ci risulta altresì inaccettabile il rifiuto di un qualsiasi dialogo, democraticamente richiesto con l’amministrazione, che ha stabilito in modo unilaterale e senza alcun confronto, le modalità della cerimonia e della comunicazione alla cittadinanza.

Per questi motivi l’A.N.P.I. celebrerà il 25 APRILE con tutte le Associazioni, Gruppi e Cittadini che condividono l’onore e la dignità della lotta aperta ad ogni forma di fascismo per la difesa della Costituzione, della democrazia e della libertà.

L’ANPI INVITA TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA MOSTRA “TESSERE ANPI DAL 1945 AD OGGI” ESPOSTA SOTTO I PORTICI ANTISTANTI IL PALAZZO COMUNALE DALLE 9 ALLE 10,30 E POI DALLE 10,45 ALLE 12 A SANT’AGATA LARGO COOPERATIVA.

VIVA IL 25 APRILE !



ANPI Cassina De' Pecchi