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mercoledì 4 maggio 2011

Nichi Vendola incontra i lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil

COMUNICATO STAMPA

Nichi Vendola incontra i lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil

L'8 maggio 2011, nella giornata caratterizzata dall'iniziativa a sostegno di Giuliano Pisapia all'arco della pace a Milano, il Presidente della Regione Puglia e Presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola incontrerà una rappresentanza di lavoratori della Nokia-Siemens e Jabil di Cassina De' Pecchi (MI).

Lo stabilimento, attualmente occupato dalle attività di ricerca di Nokia-Siemens nel campo della banda larga e dei ponti radio, e dall'attività di produzione della Jabil, rischia la chiusura a causa del combinato disposto del trasferimento e contemporanea riduzione del personale dell'attività di ricerca, e del progressivo abbandono delle attività da parte della società Jabil, che aveva rilevato la parte di produzione di Nokia-Siemens.

A rischio ci sono 1200 lavoratori.

La vicenda di Nokia-Siemens e Jabil è emblematica del fallimento delle politiche del centrodestra a tutti i livelli: dal sindaco, deputato leghista, che si rifiuta di vincolare ad uso industriale l'area del sito, aprendo così la porta alla speculazione edilizia; passando per la Regione, che dilapida i pochi fondi destinati alla banda larga senza mantenere l'occupazione d'eccellenza già presente in Lombardia; al ministro Romani, che a parole dice di puntare nell'alta tecnologia ma nei fatti non fa nulla per impedire il trasferimento all'estero dei siti tecnologicamente avanzati presenti in Italia.

L'8 maggio andremo in piazza a dire, anche ai lavoratori di Nokia-Siemens-Jabil, che c'é un'Italia migliore, e che staremo al loro fianco nella loro lotta.


Sinistra Ecologia Libertà - Milano

Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi

sabato 5 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA: consiglio comunale aperto

Il 28 febbraio si è finalmente svolto il Consiglio Comunale aperto sulla crisi della Nokia-Siemens-Jabil richiesto dai gruppi di opposizione Cittadinanza&Cambiamento, Lista Civica Cassina-Sant’Agata e Progetto Cassina-Sant’Agata, a partire dalle firme raccolte da SEL, Rifondazione Comunista, Partito Democratico e Italia dei Valori.

Prima di tutto, condividiamo la richiesta avanzata dai lavoratori, dai sindacati e dai consiglieri regionali intervenuti, di una netta presa di posizione da parte della Giunta, con l’impegno palese a non cambiare la destinazione d’uso dell’area Nokia da industriale ad altro, nell’elaborazione del PGT: ciò significherebbe il definitivo smantellamento di un sito produttivo d’eccellenza nel settore delle TLC, che ha avuto un ruolo importante in Italia e nel mondo. Riteniamo poi indispensabile l’apertura immediata di un tavolo con il Governo e la Regione, che ha annunciato investimenti per rilanciare l’economia in crisi nel territorio. Per le TLC in particolare, sono stati promessi 150 mln di € sulla banda larga. Ora le istituzioni vengono messe alla prova e si chiede che le politiche di rilancio e di sviluppo industriale locale si attivino anche per Cassina, ricostituendo la catena del valore, che deve vedere unite sempre ricerca e produzione. È il Sindaco che si deve attivare per aprire questo tavolo, tanto di più visto il suo ruolo di parlamentare.

Abbiamo presentato congiuntamente una mozione che lo impegni su questo, per rilanciare il sito
produttivo e di ricerca, in collaborazione con tutte le istituzioni e le università. Per ora però il Sindaco ha dato una risposta paradossale: ha detto direttamente ai lavoratori intervenuti che i rappresentanti dell’azienda hanno da tempo di fatto annunciato la chiusura del sito e che su questo l’Amministrazione è inerme.
Invece bisogna essere chiari: lo smantellamento di un sito non è una necessità, ma l’effetto di una volontà precisa dell’azienda e dell’abbandono da parte della politica. In Europa come in Italia, dove le istituzioni sono intervenute, le aziende sono rimaste (vedi casi della stessa Nokia-Siemens in Germania e della Eaton in Toscana).
Ricerca e innovazione sono la strada che consente alla Lombardia di dire ancora qualcosa in ambito TLC: fare un passo indietro adesso significa rimanere tagliati fuori per sempre. 1400 famiglie di lavoratori di Nokia e Jabil, e molti altri dell’indotto, sono in attesa di una risposta sul loro futuro, e le istituzioni hanno l’obbligo di tentare tutto il possibile.

Per Cittadinanza&Cambiamento, Alessandro Patella
Per Lista Civica Cassina-Sant’Agata, Maurizio Attanasio
Per Partito Democratico, Marco Gusti
Per Partito della Rifondazione Comunista, Domenico Castrovinci
Per Progetto Cassina-Sant’Agata, Emma Squillaci
Per Sinistra Ecologia Libertà, Alessandro Simeone

mercoledì 2 febbraio 2011

Comunicato sindacale su Competence

“Una settimana di mobilitazione straordinaria per salvare la produzione e l'occupazione dei 1.400 lavoratori degli stabilimenti di Marcianise e Cassina de Pecchi”

Il Coordinamento nazionale unitario di Competence si è riunito d'urgenza per affrontare una discussione sullo stato dell'azienda e per assumere delle decisioni in merito.

La situazione dell'azienda continua a peggiorare drammaticamente. Cresce l'indebitamento sino al punto da pregiudicare la fornitura dei materiali per la produzione delle commesse, così come prosegue il pesante ricorso alla Cassa integrazione.

Inoltre a tutt'oggi non vi è nessun intervento serio di ricapitalizzazione da parte di Jabil e del fondo Mercatech, disattendendo appieno il Piano industriale presentato a giugno al Mise. In questo quadro Competence rischia il fallimento, cosa che cancellerebbe drammaticamente gli stabilimenti di Marcianise (CE) e Cassina de Pecchi (MI) con la perdita di 1.400 posti di lavoro. FIM FIOM e UILM ritengono inaccettabile questa situazione, e per tutelare il patrimonio industriale, e salvaguardare l'occupazione dei 1.400 dipendenti è necessario una assunzione vera di responsabilità da parte di JABIL e MERCATECH, per un rilancio dell’azienda attraverso la definizione di un nuovo piano industriale che davvero si concretizzi in attività industriali vere abdicando ogni logica di mero scopo finanziario che stanno pagando i lavoratori.

FIM FIOM UILM nazionali e il Coordinamento hanno deciso di organizzare le seguenti iniziative:

1. Conferenza stampa per denunciare quanto avviene ai lavoratori Competence e puntare i riflettori nei confronti delle multinazionali che abbandonano il paese lasciando i disastri, come in questa vicenda JABIL- Fondo MERCATECH.

Assemblee permanenti dei lavoratori e delle lavoratrici dei siti di Marcianise e Cassina de Pecchi, salvaguardare il patrimonio aziendale dei due stabilimenti.

2. Richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di un incontro urgente per avere dal Governo un impegno immediato per garantire la prosecuzione delle attività industriali e la salvaguardia dell'occupazione. Chiediamo inoltre al Governo un intervento deciso nei confronti di JABIL.

JABIL è direttamente implicata nel disastro Competence e non può sottrarsi alle sue responsabilità, in quanto emergono forti dubbi di legalità nei conti economici. Questa condizione sta portando ad un degenerare della vertenza che potrebbe aprire un conflitto sociale soprattutto nell’area casertana, già pesantemente defraudata dalle multinazionali.

JABIL non può esimersi da precise responsabilità.

FIM FIOM UILM chiedono alle Regioni, alle Provincie ed ai Comuni che siano parte attiva garantendo il massimo impegno e la massima vicinanza ai lavoratori ed alle lavoratrici degli stabilimenti Competence. In gioco c’è il futuro di 1.400 dipendenti e delle loro famiglie.

Coordinamento nazionale Rsu Fim, Fiom, Uilm Competence

Roma, 31 gennaio 2011

mercoledì 19 gennaio 2011

Con la FIOM, per il lavoro.

Il lavoro è continuamente sotto attacco.
I lavoratori vengono quotidianamente vessati da speculazioni finanziarie, cassa integrazione, esternalizzazioni, chiusure di stabilimenti.
La politica si occupa più degli affari e dei processi del Presidente del Consiglio che della vita di milioni di cittadini.

Noi di SEL crediamo che lavoro e diritti siano il fondamento, i pilastri di una sana democrazia. Riteniamo che sia necessario dare un forte segnale, in modo da riportare al centro del dibattito politico il lavoro e i lavoratori. Crediamo che i nostri Padri costituenti, quando scrissero nell'art. 1 della nostra Costituzione che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" abbiano dichiarato solennemente l'inseparabilità di lavoro e diritti.
Non c'è lavoro senza diritti. Non ci sono diritti senza lavoro.

Riteniamo che il tema dei diritti e del lavoro riguardi tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro occupazione. Siamo convinti che qualunque sincero democratico non possa accettare i ricatti di chi impone di scegliere tra lavoro e diritti, sapendo benissimo che alla fine non si avranno né l'uno né gli altri.
Sappiamo che serve, in questo momento, essere in piazza a fianco dei lavoratori. Che la loro battaglia è anche la nostra, di tutti.
Per questo aderiamo allo sciopero generale della FIOM CGIL del 28 gennaio 2011.

Per Sinistra Ecologia Libertà - circolo di Cassina De' Pecchi
Il coordinatore
Alessandro Simeone