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sabato 19 marzo 2011

L'Unità parziale

Alla celebrazione istituzionale del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, svoltasi ieri mattina con la cerimonia dell'alzabandiera, ancora una volta è emerso il contrasto tra la parte responsabile della maggioranza, rappresentata dal vicesindaco Parati, autore di un intervento serio, non retorico e condivisibile, e la componente anti-istituzionale ed anti-italiana di cui massimo rappresentante è il Sindaco, On.le Claudio D'Amico.

Come già annunciato nel consiglio comunale straordinario sul tema, il Sindaco non ha presenziato al momento istituzionale dell'alzabandiera e dell'inno.


Quello che, secondo noi, il Sindaco dovrebbe capire è che il suo ruolo è quello di rappresentante di tutti i cittadini, non di una minoranza culturale e politica. Se le sue convinzioni personali sono frutto di disagio interiore, ha sempre la possibilità di fare un passo indietro. La candidatura a Sindaco, infatti, non è certo imposta dalla legge, ma è frutto di un moto volontario personale. Nel momento in cui si assume l'incarico, è necessario adempiere agli obblighi legislativi, istituzionali e di rappresentanza che questo prevede.

Il ruolo di deputato è, da questo punto di vista, infinitamente più libero, oltre che molto meglio retribuito. Il Sindaco è rappresentante di un'istituzione, il Comune, mentre il deputato, non avendo l'incarico di rappresentare un'istituzione, non cessa mai di essere di parte.


Chiediamo, quindi, all'Onorevole D'Amico di fare una scelta: o continuare a fare il Sindaco, assumendosi, oltre gli onori, anche gli oneri, anche se stridenti con le sue personali convinzioni politiche, oppure di fare solo il parlamentare, dimettendosi da Sindaco. Permetterebbe, così, ad un altro cittadino di svolgere più seriamente, con più dedizione e con più rispetto istituzionale questo importante incarico.



Alessandro Simeone

sabato 23 ottobre 2010

Comunicato stampa su Jabil-Competence

Ieri (22 ottobre) è stato organizzato un picchetto davanti ai cancelli di Nokia-Siemens-Jabil, per protestare contro la sospensione di sei giorni comminata con un pretesto a due lavoratori Competence (ex Jabil), delegati sindacali FIOM.
La crisi di quell'area procede a passi spediti, anche sull'onda dei Marchionne nostrani. A Cassina come a Melfi, ai lavoratori ingiustamente vessati va la nostra piena solidarietà.
Ma la politica dov'è?
Dopo il consiglio comunale di settembre, dopo la "protesta delle magliette" per richiedere il consiglio comunale aperto, l'amministrazione tace ancora, rinviando sine die l'argomento.
Ormai siamo quasi a fine anno, e le firme di tanti cassinesi depositate ad inizio anno sono ancora in attesa di risposta.
Noi di SEL ci poniamo alcune domande:
1- perché l'amministrazione tarda ancora a convocare il consiglio comunale aperto, visto che ne sono previsti da statuto due all'anno e ancora non se n'è svolto nessuno?
2- qual'é l'intenzione dell'amministrazione in ottica PGT sulle aree di Nokia-Siemens? Vuole vincolarle ad un uso industriale, come votato in un ordine del giorno e come chiediamo noi, oppure ha altri progetti che sarebbero pagati con la perdita di un migliaio di posti di lavoro?
Per esempio non vincoleranno l'area e qualcuno ha forse già pronto qualche progetto di urbanizzazione, magari fecendo uno spezzatino e scorporando la parte di terreno che confina con il naviglio?
3- che fine ha fatto il "Sindaco-deputato" della campagna elettorale? Perché non ha ancora sollevato la questione Nokia-Siemens a Roma? Perché non porta a Cassina il ministro dello sviluppo economico?

Nei fatti il sindaco D'Amico è più a Roma che a Cassina, impegnato a votare nei tantissimi voti di fiducia che il governo chiede alla Camera. Non solleva la questione perché la sensibilità della coalizione di centrodestra verso il lavoro è pari a zero, contano solo le ronde e la propaganda sugli immigrati. Il territorio, a dispetto degli slogan, viene sempre all'ultimo posto in barba al bene dei lavoratori e della comunità tutta.
La soluzione del problema passa solo per l'intervento pubblico:
- far pagare il prezzo politico a Nokia-Siemens per la fuga, costringendola a cedere l'area dello stabilimento allo Stato;
- accordo tra enti locali, Stato, Università (Politecnico in particolare) per far diventare il sito un centro di ricerca nazionale sulle telecomunicazioni (attività che adesso già viene svolta);
- incentivi per nuove imprese che, partendo dalle ricerche svolte, nella stessa area avviino la produzione, salvaguardando l'occupazione.
Il percorso è difficile, ma soltanto così si rilancia un'attività che ha un futuro perche' basata sull'alta tecnologia.
Una cosa è certa: noi di SEL continueremo a porre la questione.

Alessandro Simeone
Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi

martedì 28 settembre 2010

Comunicato stampa - consiglio comunale del 27 settembre 2010

Per l'amministrazione comunale i lavoratori non sono all'ordine del giorno.

A distanza di mesi dalla raccolta di firme di cassinesi che chiedevano la convocazione di un consiglio comunale aperto sulle crisi lavorative, di fronte a un gruppo di lavoratori della Jabil che chiedevano solamente un po' di attenzione, la risposta del sindaco è stata affidata ai formalismi del regolamento consiliare, dimenticando di avere di fronte persone che rischiano il loro posto di lavoro.
Speriamo che alla risposta in burocratese dell'amministrazione seguano i fatti, e che si abbia in tempi brevi la convocazione del consiglio comunale aperto.

lunedì 6 settembre 2010

SEL di Cassina per Giuliano Pisapia sindaco di Milano

SEL di Cassina sostiene la candidatura di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano.

L'importanza dell'amministrazione del capoluogo è tale da far ricadere i suoi effetti su tutta l'area metropolitana, Cassina compresa.
Per questo, in vista delle prossime elezioni comunali milanesi, abbiamo deciso di schierarci e di fare l'endorsement per Giuliano Pisapia.

Leggi l'approfondimento:
Giuliano Pisapia: un sindaco per Milano

venerdì 31 ottobre 2008

Comunicato stampa

Abbiamo appreso, solo a mezzo stampa, della sostituzione operata dal Sindaco degli assessori dimissionari.
Nonostante la richiesta nostra e di altri gruppi di una riunione del gruppo di maggioranza per gestire la situazione di crisi, da effettuarsi nei tempi più rapidi possibili, e nonostante la prassi già applicata nei precedenti avvicendamenti in giunta di un giro di consultazioni ufficiali, il Sindaco ha preferito procedere motu proprio alle nomine.
Sicuramente ha rispettato le prerogative di legge, ma altrettanto sicuramente questo comportamento politicamente irresponsabile ha distrutto l'ultimo brandello di unità del fu Progetto Cassina-Sant'Agata, visto in particolar modo che le dimissioni dei tre assessori sono avvenute non per problematiche di carattere personale ma per profonde questioni politiche, riguardanti precipuamente l'urbanistica e la dinamica dei rapporti tra i pubblici poteri e gli imprenditori privati. Questo avrebbe dovuto portare a una profonda riflessione in seno al Progetto. Così non è stato.

Deduciamo da questo comportamento che il Sindaco e il capogruppo ci considerano ormai un gruppo di opposizione. Evidentemente qualunque voce critica, in particolar modo sulle problematiche urbanistiche, non è gradita.
Prendiamo atto di questo e d'ora in avanti ci comporteremo di conseguenza.

SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO
Il coordinatore
Alessandro Simeone