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venerdì 29 aprile 2011

"Il 25 aprile non è una ricorrenza: ora e sempre Resistenza!"

La decisione dell'amministrazione di equiparare, sui manifesti del 25 aprile, un partigiano e un combattente della repubblica sociale costituisce un atto gravissimo che avvalora e legittima i fascisti venuti allo scoperto che hanno imbrattato il muretto alla base del monumento ai caduti di Piazza Unità d'Italia con una scritta che direttamente si richiama a quanto scritto nel manifesto.

Il Sindaco ed il Vicesindaco si sono giustificati sui giornali dicendo che i morti son tutti uguali.
Noi di SEL li invitiamo ad assumersi le proprie responsabilità politiche e a smetterla di fingersi distratti (abbiamo troppo rispetto di loro per pensare che lo siano davvero), e ne approfittiamo per ricordare alla maggioranza che il 25 aprile non è una commemorazione dei morti della seconda guerra mondiale. Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. La data è stata scelta in ricordo delle insurrezioni popolari che il 25 aprile 1945 hanno liberato la città della cui area metropolitana il nostro comune fa parte, Milano, nonché la città di Torino.
La città di Milano, per quel giorno glorioso che si aprì con il proclama del Comitato di Liberazione Nazionale - Alta Italia ai fascisti ("arrendersi o perire") e si chiuse con la città liberata, è stata insignita dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare, nella cui motivazione si legge "[...] negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un’implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell’insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945 [...]".
Questo è il 25 aprile. La festa dell'Italia che ha lottato contro gli invasori nazisti e i loro fidi alleati della repubblica sociale di Salò, che ha vinto, che ha conquistato la libertà, che ha costruito la democrazia.

Gli autori dell'atto vandalico sappiano, invece, che la nostra vigilanza non verrà mai meno e che per nessun motivo rinunceremo ai valori di libertà e democrazia che ci sono stati dati dai combattenti per la Resistenza.


Per Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi
Il coordinatore cittadino
Alessandro Simeone

giovedì 21 aprile 2011

Per un'urbanistica partecipata: il PGT secondo SEL

Noi di Sinistra Ecologia Libertà abbiamo deciso di provare a rompere il silenzio di tomba della maggioranza sul piano di governo del territorio.

Dovrebbe essere approvato entro la fine del 2012. La maggioranza ha organizzato una serie di incontri con cittadini e associazioni. Poi più nulla. Non un'idea, non una parola.
Solo alcuni comportamenti, come la scelta, effettuata nell'ultimo consiglio comunale, di non vincolare ad industriale l'area di Nokia-Siemens, lasciano trasparire a grandi linee le intenzioni dell'amministrazione.

Noi crediamo in una diversa idea di urbanistica. Non creata nelle segrete stanze e poi votata con un colpo di mano in consiglio. Noi crediamo in un'urbanistica partecipata.

Per questo abbiamo elaborato un documento, scaricabile dal nostro sito web, che riassume le nostre idee sul Piano di governo del territorio e sul Piano urbano del traffico.
Questo a prescindere dalle posizioni della maggioranza. Questo anche se siamo all'opposizione, se non sediamo attualmente in consiglio comunale.
Questo perché crediamo che sono le idee che fanno la buona politica, non i ruoli pro tempore ricoperti.

Il 4 maggio presenteremo in sala consiliare il nostro lavoro. Invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni. tutti i rappresentanti istituzionali e tutti i partiti a partecipare e a portarci opinioni, idee, riflessioni.
Il lavoro svolto oggi, con la collaborazione dei cittadini, sarà il nucleo della nostra proposta per Cassina alle prossime elezioni amministrative.

Alessandro Simeone
Coordinatore cittadino
Sinistra Ecologia Libertà


Allegati:

Il documento (pdf) rev.1 29/04/2011




Mercoledì 4 maggio
ore 21
sala consiliare - comune di Cassina De' Pecchi

Presentazione di: Alessandro Simeone, coordinatore cittadino SEL

Interverrà: Arch. Antonello Boatti, Professore di urbanistica, Politecnico di Milano


Condividiamo e diffondiamo: comunicato dell'ANPI cassinese

AL SINDACO

A TUTTE LE ASSOCIAZIONI

A TUTTI I CITTADINI DI CASSINA DE’ PECCHI



Cassina de’ Pecchi, 20 aprile 2011

L’A.N.P.I. Sezione di Cassina de’ Pecchi, dopo consultazione con i soci e confronto con il Comitato Provinciale, consapevole dei propri ruoli di testimone dei fatti storici che portarono alla liberazione dalla dittatura fascista e dalle atrocità perpetrate sul popolo italiano da un regime liberticida, in piena aderenza ai propri principi statutari, decide con amarezza ma con lucida fermezza di non aderire alla manifestazione indetta dall’amministrazione.

Infatti, nel manifesto esposto dall’amministrazione sono affiancate una frase di un partigiano e quella di un sostenitore della repubblica di Salò.

Ci risulta inaccettabile mettere sullo stesso piano chi è caduto per la Liberazione attraverso la Resistenza e chi voleva perpetrare una dittatura sanguinaria; non si confonda il profondo senso di giustizia verso i caduti che ci hanno portato alla Costituzione con un fuorviante concetto di “ non odio ma amore”, che qui non può essere applicato se non si vuole violentare ancora una volta i martiri della libertà e offendere la realtà storica. Non vogliamo odio, ma nemmeno ingiustizia.

Ci risulta altresì inaccettabile il rifiuto di un qualsiasi dialogo, democraticamente richiesto con l’amministrazione, che ha stabilito in modo unilaterale e senza alcun confronto, le modalità della cerimonia e della comunicazione alla cittadinanza.

Per questi motivi l’A.N.P.I. celebrerà il 25 APRILE con tutte le Associazioni, Gruppi e Cittadini che condividono l’onore e la dignità della lotta aperta ad ogni forma di fascismo per la difesa della Costituzione, della democrazia e della libertà.

L’ANPI INVITA TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA MOSTRA “TESSERE ANPI DAL 1945 AD OGGI” ESPOSTA SOTTO I PORTICI ANTISTANTI IL PALAZZO COMUNALE DALLE 9 ALLE 10,30 E POI DALLE 10,45 ALLE 12 A SANT’AGATA LARGO COOPERATIVA.

VIVA IL 25 APRILE !



ANPI Cassina De' Pecchi

sabato 19 marzo 2011

L'Unità parziale

Alla celebrazione istituzionale del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, svoltasi ieri mattina con la cerimonia dell'alzabandiera, ancora una volta è emerso il contrasto tra la parte responsabile della maggioranza, rappresentata dal vicesindaco Parati, autore di un intervento serio, non retorico e condivisibile, e la componente anti-istituzionale ed anti-italiana di cui massimo rappresentante è il Sindaco, On.le Claudio D'Amico.

Come già annunciato nel consiglio comunale straordinario sul tema, il Sindaco non ha presenziato al momento istituzionale dell'alzabandiera e dell'inno.


Quello che, secondo noi, il Sindaco dovrebbe capire è che il suo ruolo è quello di rappresentante di tutti i cittadini, non di una minoranza culturale e politica. Se le sue convinzioni personali sono frutto di disagio interiore, ha sempre la possibilità di fare un passo indietro. La candidatura a Sindaco, infatti, non è certo imposta dalla legge, ma è frutto di un moto volontario personale. Nel momento in cui si assume l'incarico, è necessario adempiere agli obblighi legislativi, istituzionali e di rappresentanza che questo prevede.

Il ruolo di deputato è, da questo punto di vista, infinitamente più libero, oltre che molto meglio retribuito. Il Sindaco è rappresentante di un'istituzione, il Comune, mentre il deputato, non avendo l'incarico di rappresentare un'istituzione, non cessa mai di essere di parte.


Chiediamo, quindi, all'Onorevole D'Amico di fare una scelta: o continuare a fare il Sindaco, assumendosi, oltre gli onori, anche gli oneri, anche se stridenti con le sue personali convinzioni politiche, oppure di fare solo il parlamentare, dimettendosi da Sindaco. Permetterebbe, così, ad un altro cittadino di svolgere più seriamente, con più dedizione e con più rispetto istituzionale questo importante incarico.



Alessandro Simeone

sabato 5 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA: consiglio comunale aperto

Il 28 febbraio si è finalmente svolto il Consiglio Comunale aperto sulla crisi della Nokia-Siemens-Jabil richiesto dai gruppi di opposizione Cittadinanza&Cambiamento, Lista Civica Cassina-Sant’Agata e Progetto Cassina-Sant’Agata, a partire dalle firme raccolte da SEL, Rifondazione Comunista, Partito Democratico e Italia dei Valori.

Prima di tutto, condividiamo la richiesta avanzata dai lavoratori, dai sindacati e dai consiglieri regionali intervenuti, di una netta presa di posizione da parte della Giunta, con l’impegno palese a non cambiare la destinazione d’uso dell’area Nokia da industriale ad altro, nell’elaborazione del PGT: ciò significherebbe il definitivo smantellamento di un sito produttivo d’eccellenza nel settore delle TLC, che ha avuto un ruolo importante in Italia e nel mondo. Riteniamo poi indispensabile l’apertura immediata di un tavolo con il Governo e la Regione, che ha annunciato investimenti per rilanciare l’economia in crisi nel territorio. Per le TLC in particolare, sono stati promessi 150 mln di € sulla banda larga. Ora le istituzioni vengono messe alla prova e si chiede che le politiche di rilancio e di sviluppo industriale locale si attivino anche per Cassina, ricostituendo la catena del valore, che deve vedere unite sempre ricerca e produzione. È il Sindaco che si deve attivare per aprire questo tavolo, tanto di più visto il suo ruolo di parlamentare.

Abbiamo presentato congiuntamente una mozione che lo impegni su questo, per rilanciare il sito
produttivo e di ricerca, in collaborazione con tutte le istituzioni e le università. Per ora però il Sindaco ha dato una risposta paradossale: ha detto direttamente ai lavoratori intervenuti che i rappresentanti dell’azienda hanno da tempo di fatto annunciato la chiusura del sito e che su questo l’Amministrazione è inerme.
Invece bisogna essere chiari: lo smantellamento di un sito non è una necessità, ma l’effetto di una volontà precisa dell’azienda e dell’abbandono da parte della politica. In Europa come in Italia, dove le istituzioni sono intervenute, le aziende sono rimaste (vedi casi della stessa Nokia-Siemens in Germania e della Eaton in Toscana).
Ricerca e innovazione sono la strada che consente alla Lombardia di dire ancora qualcosa in ambito TLC: fare un passo indietro adesso significa rimanere tagliati fuori per sempre. 1400 famiglie di lavoratori di Nokia e Jabil, e molti altri dell’indotto, sono in attesa di una risposta sul loro futuro, e le istituzioni hanno l’obbligo di tentare tutto il possibile.

Per Cittadinanza&Cambiamento, Alessandro Patella
Per Lista Civica Cassina-Sant’Agata, Maurizio Attanasio
Per Partito Democratico, Marco Gusti
Per Partito della Rifondazione Comunista, Domenico Castrovinci
Per Progetto Cassina-Sant’Agata, Emma Squillaci
Per Sinistra Ecologia Libertà, Alessandro Simeone

lunedì 28 febbraio 2011

Consiglio comunale aperto

SEL invita tutti i cittadini a partecipare

stasera 28 febbraio alle ore 21 in municipio

al consiglio comunale aperto sul sito produttivo Nokia-Siemens-Jabil

venerdì 25 febbraio 2011

Dissociarsi o aderire: le posizioni leghiste non ammettono sfumature

La scelta della maggioranza PDL-Lega di convocare il consiglio comunale straordinario sulle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia poche ore prima del consiglio aperto su Nokia-Siemens dimostra tutta l'insensibilità verso i valori dell'unità nazionale e il disprezzo verso tutti i cittadini cassinesi.

Mai, prima d'ora, si era celebrato un consiglio nel pomeriggio di un giorno lavorativo, impedendo di fatto la partecipazione dei cittadini che lavorano o studiano.
Mai, prima d'ora, si era convocato un consiglio prima di un consiglio aperto; la gravità del fatto è ancora maggiore visto l'importanza degli argomenti, che riguardano da un lato le celebrazioni del 17 marzo e dall'altro il lavoro di 1200 persone e il futuro di un sito produttivo di importanza strategica per Cassina e per l'intera regione Lombardia.

Questo evento dimostra, se ce ne fosse ancora necessità, che in questa maggioranza comanda unicamente la Lega Nord, nonostante il peso elettorale a Cassina sia nettamente inferiore a quello del PDL, e che i suoi alleati acconsentono a tutto pur di mantenere salda la loro poltrona.

Se c'è qualche consigliere comunale di maggioranza che ha rispetto per i valori nazionali faccia sentire la propria voce e si dissoci ufficialmente dalla scelta dell'amministrazione; in caso contrario aderirà pienamente ai valori rappresentati dalla Lega.
Noi faremo tutto il possibile per far conoscere a tutti i cittadini la posizione presa dai singoli consiglieri comunali pidiellini.

Il 150° anniversario dell'Unità d'Italia dovrebbe essere un'occasione di unità tra le diverse forze politiche. Le posizioni antinazionali e secessioniste della Lega e degli alleati del PDL gettano fango sui tanti morti che, partendo dal Risorgimento e arrivando fino alla Resistenza, hanno versato il loro sangue nel nome della Patria.

Alessandro Simeone
Coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà

venerdì 4 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo di Cassina De' Pecchi di Sinistra Ecologia Libertà esprime la solidarietà ai familiari dell'operaio rumeno morto nell’incidente sul lavoro il 2 febbraio presso la Dielle di Cassina .

Anche da noi è arrivata la terribile realtà dei morti sul lavoro, che in Italia causa oltre 1000 decessi l’anno. SEL chiede al Sindaco, all’Amministrazione, ai Partiti e Movimenti democratici di Cassina di farsi promotori di una più pressante e continua verifica della condizioni di sicurezza nel luoghi di lavoro su tutto il territorio comunale.

Proponiamo inoltre che il prossimo consiglio comunale aperto dedicato a Nokia-Siemens-Competence si apra con un minuto di silenzio in ricordo di Toma Mihai.


SEL Cassina De' Pecchi


mercoledì 2 febbraio 2011

Comunicato sindacale su Competence

“Una settimana di mobilitazione straordinaria per salvare la produzione e l'occupazione dei 1.400 lavoratori degli stabilimenti di Marcianise e Cassina de Pecchi”

Il Coordinamento nazionale unitario di Competence si è riunito d'urgenza per affrontare una discussione sullo stato dell'azienda e per assumere delle decisioni in merito.

La situazione dell'azienda continua a peggiorare drammaticamente. Cresce l'indebitamento sino al punto da pregiudicare la fornitura dei materiali per la produzione delle commesse, così come prosegue il pesante ricorso alla Cassa integrazione.

Inoltre a tutt'oggi non vi è nessun intervento serio di ricapitalizzazione da parte di Jabil e del fondo Mercatech, disattendendo appieno il Piano industriale presentato a giugno al Mise. In questo quadro Competence rischia il fallimento, cosa che cancellerebbe drammaticamente gli stabilimenti di Marcianise (CE) e Cassina de Pecchi (MI) con la perdita di 1.400 posti di lavoro. FIM FIOM e UILM ritengono inaccettabile questa situazione, e per tutelare il patrimonio industriale, e salvaguardare l'occupazione dei 1.400 dipendenti è necessario una assunzione vera di responsabilità da parte di JABIL e MERCATECH, per un rilancio dell’azienda attraverso la definizione di un nuovo piano industriale che davvero si concretizzi in attività industriali vere abdicando ogni logica di mero scopo finanziario che stanno pagando i lavoratori.

FIM FIOM UILM nazionali e il Coordinamento hanno deciso di organizzare le seguenti iniziative:

1. Conferenza stampa per denunciare quanto avviene ai lavoratori Competence e puntare i riflettori nei confronti delle multinazionali che abbandonano il paese lasciando i disastri, come in questa vicenda JABIL- Fondo MERCATECH.

Assemblee permanenti dei lavoratori e delle lavoratrici dei siti di Marcianise e Cassina de Pecchi, salvaguardare il patrimonio aziendale dei due stabilimenti.

2. Richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di un incontro urgente per avere dal Governo un impegno immediato per garantire la prosecuzione delle attività industriali e la salvaguardia dell'occupazione. Chiediamo inoltre al Governo un intervento deciso nei confronti di JABIL.

JABIL è direttamente implicata nel disastro Competence e non può sottrarsi alle sue responsabilità, in quanto emergono forti dubbi di legalità nei conti economici. Questa condizione sta portando ad un degenerare della vertenza che potrebbe aprire un conflitto sociale soprattutto nell’area casertana, già pesantemente defraudata dalle multinazionali.

JABIL non può esimersi da precise responsabilità.

FIM FIOM UILM chiedono alle Regioni, alle Provincie ed ai Comuni che siano parte attiva garantendo il massimo impegno e la massima vicinanza ai lavoratori ed alle lavoratrici degli stabilimenti Competence. In gioco c’è il futuro di 1.400 dipendenti e delle loro famiglie.

Coordinamento nazionale Rsu Fim, Fiom, Uilm Competence

Roma, 31 gennaio 2011

venerdì 3 dicembre 2010

Volantino Nokia-Siemens

Il dramma continua, nel silenzio generale...


































Ci troverete all'Unes sabato 4 dicembre dalle 10,00 alle 13,00.

sabato 23 ottobre 2010

Comunicato stampa su Jabil-Competence

Ieri (22 ottobre) è stato organizzato un picchetto davanti ai cancelli di Nokia-Siemens-Jabil, per protestare contro la sospensione di sei giorni comminata con un pretesto a due lavoratori Competence (ex Jabil), delegati sindacali FIOM.
La crisi di quell'area procede a passi spediti, anche sull'onda dei Marchionne nostrani. A Cassina come a Melfi, ai lavoratori ingiustamente vessati va la nostra piena solidarietà.
Ma la politica dov'è?
Dopo il consiglio comunale di settembre, dopo la "protesta delle magliette" per richiedere il consiglio comunale aperto, l'amministrazione tace ancora, rinviando sine die l'argomento.
Ormai siamo quasi a fine anno, e le firme di tanti cassinesi depositate ad inizio anno sono ancora in attesa di risposta.
Noi di SEL ci poniamo alcune domande:
1- perché l'amministrazione tarda ancora a convocare il consiglio comunale aperto, visto che ne sono previsti da statuto due all'anno e ancora non se n'è svolto nessuno?
2- qual'é l'intenzione dell'amministrazione in ottica PGT sulle aree di Nokia-Siemens? Vuole vincolarle ad un uso industriale, come votato in un ordine del giorno e come chiediamo noi, oppure ha altri progetti che sarebbero pagati con la perdita di un migliaio di posti di lavoro?
Per esempio non vincoleranno l'area e qualcuno ha forse già pronto qualche progetto di urbanizzazione, magari fecendo uno spezzatino e scorporando la parte di terreno che confina con il naviglio?
3- che fine ha fatto il "Sindaco-deputato" della campagna elettorale? Perché non ha ancora sollevato la questione Nokia-Siemens a Roma? Perché non porta a Cassina il ministro dello sviluppo economico?

Nei fatti il sindaco D'Amico è più a Roma che a Cassina, impegnato a votare nei tantissimi voti di fiducia che il governo chiede alla Camera. Non solleva la questione perché la sensibilità della coalizione di centrodestra verso il lavoro è pari a zero, contano solo le ronde e la propaganda sugli immigrati. Il territorio, a dispetto degli slogan, viene sempre all'ultimo posto in barba al bene dei lavoratori e della comunità tutta.
La soluzione del problema passa solo per l'intervento pubblico:
- far pagare il prezzo politico a Nokia-Siemens per la fuga, costringendola a cedere l'area dello stabilimento allo Stato;
- accordo tra enti locali, Stato, Università (Politecnico in particolare) per far diventare il sito un centro di ricerca nazionale sulle telecomunicazioni (attività che adesso già viene svolta);
- incentivi per nuove imprese che, partendo dalle ricerche svolte, nella stessa area avviino la produzione, salvaguardando l'occupazione.
Il percorso è difficile, ma soltanto così si rilancia un'attività che ha un futuro perche' basata sull'alta tecnologia.
Una cosa è certa: noi di SEL continueremo a porre la questione.

Alessandro Simeone
Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi

martedì 28 settembre 2010

Comunicato stampa - consiglio comunale del 27 settembre 2010

Per l'amministrazione comunale i lavoratori non sono all'ordine del giorno.

A distanza di mesi dalla raccolta di firme di cassinesi che chiedevano la convocazione di un consiglio comunale aperto sulle crisi lavorative, di fronte a un gruppo di lavoratori della Jabil che chiedevano solamente un po' di attenzione, la risposta del sindaco è stata affidata ai formalismi del regolamento consiliare, dimenticando di avere di fronte persone che rischiano il loro posto di lavoro.
Speriamo che alla risposta in burocratese dell'amministrazione seguano i fatti, e che si abbia in tempi brevi la convocazione del consiglio comunale aperto.

venerdì 17 settembre 2010

Comunicato stampa - gemellaggio

Ci è giunta notizia di un disimpegno da parte dell’amministrazione comunale in merito al gemellaggio con Elancourt, negando la copertura finanziaria (1500€ circa) all’evento, organizzato dal comitato per il gemellaggio, e che dovrebbe svolgersi in ottobre.


Chiediamo una pronta smentita da parte del Sindaco e della giunta.

La conferma del disimpegno sarebbe infatti un atto vergognoso sia nel merito, andando a incrinare un rapporto di amicizia ultradecennale con la comunità francese, sia nel metodo, avvenendo a un mese scarso dall’iniziativa, dopo aver fornito ripetute rassicurazioni ai membri del comitato.


Per Sinistra Ecologia Libertà - circolo di Cassina De’ Pecchi

Il portavoce cittadino

Alessandro Simeone

martedì 7 settembre 2010

Per una casa dell'acqua a Cassina































COMUNICATO STAMPA



Si avvicina l'autunno e con esso si avvicina la sessione di bilancio per il comune di Cassina De' Pecchi. Nella prospettiva della stesura del bilancio 2011 noi di Sinistra Ecologia Libertà vogliamo portare il nostro piccolo contributo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Per questo proponiamo al Sindaco e alla giunta di programmare l'installazione a Cassina di una "Casa dell'Acqua".


Le Case dell’Acqua sono "piccole strutture realizzate, in spazi pubblici verdi, che consentono il consumo e il prelievo dell’acqua potabile refrigerata e/o gassata; le Case dell’Acqua si stanno diffondendo anche oltre la Provincia di Milano perché hanno successo e sono molto gradite dai cittadini che in gran numero ne usufruiscono.
Le Case dell’Acqua sono state realizzate per valorizzare ed incentivare l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica in alternativa alle minerali in bottiglia.
I propositi sono la riduzione della produzione di plastica del traffico pesante per il trasporto, il risparmio per le famiglie.
I controlli e l’etichetta dell’acqua della rete idrica permettono ogni garanzia di qualità [...]"  (tratto da amiacque.it).


Molti comuni limitrofi al nostro (ad esempio Gorgonzola, Segrate e Pioltello) hanno provveduto ad installarne nel loro territorio, con benefici sia in termini di ambiente, riducendo l'inquinamento dovuto alla plastica delle bottiglie e al trasporto via camion di esse, sia in termini economici, consentendo ad una famiglia media di risparmiare più di 200€ l'anno.


Noi proponiamo la messa a bilancio e la successiva installazione nel 2011 di una Casa dell'Acqua, da collocarsi  o in zona Unes o in zona metropolitana,

Per il comune è un piccolo impegno, che si traduce in un gran beneficio per l'ambiente e per i cittadini di Cassina, nonché valorizza un bene pubblico, qual é e quale deve rimanere l’acqua.

Nel frattempo, invitiamo i cittadini in possesso della tessera "Ikea family" ad usufruire della Casa dell'Acqua messa a disposizione da Ikea Carugate, e che consente il prelievo gratuito di un massimo di 36 litri di acqua al giorno, naturale o gassata.


Per Sinistra Ecologia Libertà - Cassina De' Pecchi

Il portavoce cittadino

Alessandro Simeone

lunedì 6 settembre 2010

SEL di Cassina per Giuliano Pisapia sindaco di Milano

SEL di Cassina sostiene la candidatura di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano.

L'importanza dell'amministrazione del capoluogo è tale da far ricadere i suoi effetti su tutta l'area metropolitana, Cassina compresa.
Per questo, in vista delle prossime elezioni comunali milanesi, abbiamo deciso di schierarci e di fare l'endorsement per Giuliano Pisapia.

Leggi l'approfondimento:
Giuliano Pisapia: un sindaco per Milano

lunedì 2 agosto 2010

Precisazioni al comunicato del PD

Il circolo cassinese del PD, tramite un comunicato stampa, nel rispondere alle nostre osservazioni sulla vicenda dell'accordo-quadro con la comunità Pastorale, ci accusando di "livore" e, tirando fuori dalla naftalina le posizioni da noi assunte alle ultime elezioni comunali, ci imputa la loro sconfitta elettorale. Evita accuratamente, però, di entrare nel merito delle nostre critiche.

Purtroppo per loro le opinioni sono discutibili. I fatti, invece, no.
E i fatti dicono che i consiglieri in quota PD appartenenti al gruppo consiliare del Progetto Cassina, insieme ai consiglieri della lista civica Cassina-S. Agata, hanno votato a favore del provvedimento di Chiesura e del centrodestra, provvedimento che noi riteniamo lesivo della laicità delle istituzioni, del pluralismo e della tutela delle minoranze.

Il resto sono solo chiacchere che lasciamo volentieri ad altri.

Per ricostruire il centrosinistra, cassinese e nazionale, è necessario costruire una nuova narrazione, una nuova cultura politica. Per fare questo è necessario discutere di contenuti, anche in maniera aspra, se necessario.
Chi non è in grado di fare questo, ed utilizza come unici argomenti la logica di schieramento ed i tatticismi politici, si condannerà ad una eterna subalternità culturale prima ancora che politica.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Cassina De' Pecchi

venerdì 23 luglio 2010

Che fine ha fatto la laicità?

L'Amministrazione Comunale, con l'approvazione dell'accordo-quadro con la Comunità Pastorale che esclude le altre Associazioni operanti da anni nella realtà sociale di Cassina de' Pecchi, compie l'ennesima scelta clericale e ideologica, spogliandosi completamente delle competenze pubbliche e consegnandole ad una sola parte.

Ha cestinato così completamente il buon accordo precedente, che, pur valorizzando l'importante ruolo dell'Oratorio e della comunità cattolica, era aperto al pluralismo, al coinvolgimento delle istituzioni territoriali e salvaguardava la laicità delle politiche comunali.

Tutto questo per una precisa scelta ideologica dell'assessore competente Chiesura, che si dimostra ancora una volta insofferente verso il pluralismo, al pari dei più incalliti stalinisti sovietici.

Assente il consigliere di Rifondazione Comunista,l'opposizione (tra cui spicca la posizione del Partito Democratico)

CALA LE BRAGHE e VOTA A FAVORE,

con il solo voto contrario del consigliere Alessandro Patella di Cittadinanza e Cambiamento.

Cittadini, Vi invitiamo a riflettere su questa svolta preoccupante della politica cassinese, che vede le posizioni laiche, ampiamente diffuse tra la cittadinanza, quasi azzerate dall'azione della maggioranza consigliare e della quasi totalità della minoranza.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Cassina de' Pecchi

venerdì 23 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

Apprendo dai giornali nazionali che alla Camera dei Deputati la Lega Nord ha presentato la proposta di sottoporre gli immigrati, intenzionati ad esercitare attività commerciali, ad un test di lingua italiana.
Mi auguro che, seguendo la logica di questa proposta, l'On. Claudio D'Amico, deputato della Lega Nord e Sindaco di Cassina De' Pecchi, si adoperi affinché non venga negato il patrocinio al corso di italiano per stranieri, organizzato da tempo a Cassina dalla Cooperativa La Speranza e fino all'anno passato inserito nel programma dell'Università 2000.
Sarebbe infatti quanto meno incoerente chiedere da un lato la conoscenza della lingua italiana e dall'altro negare gli strumenti a coloro i quali siano intenzionati ad impararla, mortificando di fatto, inoltre, il lavoro di chi da anni è impegnato sul territorio a diffondere la lingua e la cultura del nostro Paese.

Alessandro Simeone
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - Circolo di Cassina De' Pecchi

venerdì 19 febbraio 2010

Comunicato stampa

Sinistra Ecologia Libertà di Cassina de' Pecchi è stata la promotrice della richiesta di un consiglio comunale aperto per discutere della crisi occupazionale che investe i lavoratori del nostro paese, ed in particolare delle scelte che può effettuare l'Amministrazione comunale per venire incontro alla "crisi del lavoro", in particolare riguardo alla Nokia-Siemens-Jabil.

La richiesta è stata condivisa da altri partiti cassinesi (IDV, RC, PD), che insieme a noi si sono prodigati nella raccolta di firme, conclusasi con oltre 300 cittadini cassinesi che hanno aderito al nostro appello.

Nonostante una richiesta di incontro più volte sollecitata non siamo stati tuttora convocati dal Sindaco, né è stata resa pubblica la disponibilità di un Consiglio comunale aperto.
Non vorremmo che i suoi impegni da parlamentare gli facciano perdere di vista le priorità di Cassina de' Pecchi.

Sollecitiamo una presa di posizione dell'Amministrazione sulla tematica del lavoro con la convocazione del consiglio comunale aperto, ricordando che esso è previsto dallo Statuto comunale, documento al quale questa Amministrazione pare richiamarsi quando più le aggrada.


Sinistra Ecologia Libertà - Circolo di Cassina de' Pecchi